Benni, vidi, vici....Benedetta Pantanetti Campionessa d'Italia Cadetti a Lecce

25.05.2019

Foto Trifiletti Team Bizzi


Lecce - Nel titolo di questo articolo ci siamo permessi di scomodare Giulio Cesare "taroccando" una sua celebre frase. Un altro grande uomo vissuto in questo mondo, tal Nelson Mandela, diceva che a volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. È questa la prima immagine che ci giunge da Lecce, se pensiamo al nuovo successo di Benedetta Pantanetti, laureatasi Campionessa Italiana Cadetti Fioretto Femminile 2019.

Ci aveva provato già in quel di Ancona due settimane fa in Coppa Italia Nazionale, e alla fine era stato "solo" il terzo gradino del podio. Oggi invece si è visto subito che non si sarebbe accontentata solo di un posto sul podio ma voleva il primo gradino, quello più alto, perchè da lassù si respira un'aria diversa, l'aria che genera fiducia nei propri mezzi che ti conferma di aver lavorato bene e che ti ripaga di mille sacrifici fatti ogni giorno tra libri di scuola e pedane.

Oggi non daremo i numeri di questa gara ma cercheremo di trasmettervi le emozioni vissute da tutto l'entourage che ha accompagnato Benedetta a Lecce, e lo facciamo partendo dalla fine, dall'abbraccio liberatorio e colmo di riconoscenza che Benedetta ha voluto riservare, a fine assalto di finale, alla sua maestra Marina Montelli che la seguiva a fondo pedana insieme al Maestro Francesco Archivio. Un momento che ha racchiuso in sé tutta la gioia per un'annata agonistico-sportiva da incorniciare e che siamo certi lancerà Benedetta verso nuovi interessanti scenari.

Oggi c'era anche tutta la famiglia Pantanetti a Lecce che, seppur dietro gli occhiali scuri indossati dalla mamma Alessandra, quasi a voler celare le emozioni, ha spinto e sostenuto Benedetta dall'inizio fino alla fine della gara. Papà Alessandro in un messaggio privato inviatoci a lame ferme, ma con ancora in corpo l'adrenalina della gara, ci ha confessato che ancora una volta è stata un'avventura dura per il suo cuore, quel cuore di papà che fa fatica a vivere in modo distaccato e tranquillo i successi e le gioie che la scherma sta regalando ai suoi figli. Bellissimo il quadretto familiare post premiazione, immortalato da Andrea Trifiletti che riesce a rendere vivo ed emozionante ogni suo scatto.

Sebbene la prestazione di Benedetta abbia convogliato tutta l'attenzione su di lei, non dimentichiamo che in gara oggi c'era anche Alice Gambitta che, mentre scriviamo, si trova in ospedale a Lecce per accertamenti a seguito di una tachicardia, manifestatasi al termine dell'assalto valido per l'accesso alla semifinale e perso dalla nostra atleta. Se è vero che Benedetta ha fatto una gran gara, Alice non è stata da meno, tenendo la pedana di ogni assalto con grande sicurezza e caparbietà ed eliminando la jesina Matilde Calvanese, una delle atlete pretendenti al titolo, con il punteggio tonante di 15 stoccate a 5 nell'assalto valido per l'accesso ai 4. Speriamo che per Alice non si tratti di niente di preoccupante e che si sia trattato solo di uno sfogo di stress dopo una stagione decisamente impegnativa in campo nazionale ed internazionale. Forza Alice!!!

Le altre due atlete Giada Pianella e Alessandra Costaggiu concludono anzitempo la gara negli assalti validi per l'accesso al tabellone dei 32. Per loro rispettivamente 33^ e 41^ posizione che non rispecchiano assolutamente le potenzialità delle nostre ragazze, oggi in giornata no.

Nella mattinata sono scesi in pedana anche i Cadetti Fioretto Maschile. Purtroppo i nostri atleti hanno affrontato la competizione contratti non riuscendo ad esprimere al meglio il loro modo di tirare. Per Raian Adoul 26^ posizione finale seguito da Gabriele Baldelli 33°. 

Domani tutti nuovamente in pedana per l'assegnazione del titolo italiano cat.Giovani. Speriamo che la notte passi tranquilla, che Alice possa essere presente in pedana e che tutto il resto della compagnia trovi forze e concentrazione per regalarci altri splendidi momenti.

Ad ogni modo, un finale di stagione esaltante per il Club Scherma Ancona che sottolinea e rivendica spazio nello scenario italiano della scherma che conta. Grandi ragazzi!!!